Sentenze

Perquisizioni digitali: serve una motivazione “mirata” (Cass. Pen. Sez. II & …

25 Settembre 2025

Il sequestro probatorio di dispositivi elettronici contenenti dati personali richiede una motivazione specifica, non generica, circa: (a) il rapporto di pertinenzialità tra dispositivo e reato; (b) le concrete informazioni da ricercare; (c) i criteri di selezione dei dati; (d) l’eventuale delimitazione temporale delle comunicazioni da acquisire. Il sequestro “onnicomprensivo” dell’intero contenuto del telefono è illecito […]

Riparazione per ingiusta detenzione: esclusa la colpa se il fatto non è provato …

30 Gennaio 2025

In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il giudice non può valorizzare condotte ritenute insussistenti o non sufficientemente provate nel giudizio di cognizione, né fare riferimento al solo quadro indiziario che aveva giustificato la misura cautelare. La valutazione sulla sussistenza di dolo o colpa grave dell’istante deve basarsi esclusivamente su fatti positivamente accertati o non […]

Sequestro probatorio di dispositivi informatici: quali sono i limiti di proporzi …

23 Gennaio 2025

Il provvedimento di sequestro probatorio di dispositivi informatici deve rispettare i principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità. In particolare, il sequestro dell’intero dispositivo è consentito solo in via eccezionale e giustificato da specifiche difficoltà tecniche nell’estrapolazione mirata dei dati. È imprescindibile che il provvedimento motivi in modo rigoroso, specificando le ragioni della necessità del vincolo, […]

Prescrizione e rinvio dell’udienza: sulla prevalenza della causa di rinvio rif …

17 Dicembre 2024

In caso di rinvio dell’udienza determinato da una concomitanza di cause, una delle quali imputabile all’ufficio giudiziario e l’altra all’imputato o alla difesa (come nel caso di astensione dei difensori e contemporanea assenza del magistrato titolare del fascicolo), prevale la causa riferibile all’organo giudicante. Di conseguenza, il periodo di sospensione della prescrizione non può essere […]

Ostatività, mancata collaborazione e permesso premio: illegittima la presunzion …

21 Novembre 2024

La mancata collaborazione con la giustizia da parte di un detenuto ristretto in esecuzione di reato ostativo ex articolo 4bis OP non può costituire automaticamente motivo ostativo alla concessione del permesso premio. Il giudice del merito ha il dovere di effettuare una valutazione complessiva della condotta del richiedente, prendendo in considerazione elementi oggettivi come il […]

Sospensione dei termini cautelari: è sempre necessario che sia espressa in form …

15 Novembre 2024

La proroga della sospensione del decorso del termine di fase di una misura cautelare non è un corollario automatico della proroga del termine per il deposito della motivazione, ma necessita di un apposito provvedimento che richiami la norma di cui all’art. 304 cod. proc. pen., nonché il provvedimento di proroga emesso ai sensi dell’art. 154, […]

Omicidio colposo e trasporto passeggeri: la Cassazione ribadisce l’obbligo …

5 Novembre 2024

Ai sensi del combinato disposto dell’art. 589, comma 2, c.p. e dell’art. 172, comma 1, D.Lgs. 285/92, grava sul conducente l’obbligo giuridico di esigere, prima dell’avvio della marcia, che tutti i passeggeri a bordo del veicolo indossino correttamente le cinture di sicurezza, accertandone l’effettivo utilizzo. Tale obbligo, di natura cautelare e strumentale alla sicurezza della […]

Misure di prevenzione: I limiti dell’accertamento della pericolosità soci …

30 Ottobre 2024

L’accertamento della pericolosità sociale non può fondarsi su sentenze di assoluzione nel merito. Sul punto, la Corte chiarisce che, in sede di prevenzione, il giudice non può attribuire valore indiziario alle pronunce assolutorie, salvo che non emergano ulteriori elementi concreti e autonomi che dimostrino la sussistenza di una condotta abituale illecita. La decisione si inserisce […]

Messaggistica Whatsapp: senza copia forense, le chat non possono essere usate co …

28 Ottobre 2024

I messaggi scambiati tramite WhatsApp costituiscono corrispondenza anche dopo la loro ricezione da parte del destinatario, almeno fino a quando conservino un carattere di attualità e riservatezza. In virtù di ciò, la loro acquisizione ai fini probatori deve avvenire secondo le modalità previste dall’art. 254 c.p.p., che regola il sequestro della corrispondenza. La mera riproduzione […]